Branzino con i carciofi

Scritto da Residence Orchidea - Pietra Ligure on . Postato in Buon cibo di Liguria

Questo mese torniamo in cucina e prepariamo un piatto di pesce: il branzino con i carciofi ovvero il “luassu cun e ardiciocche”.
Ci siamo gia’ sbizzarriti con il sugo di carciofi  ma essendo ortaggi di stagione, vale la pena cucinarli in modi differenti ed ancora una volta, è Riccardo Ferrari a raccontarci questa ricetta gustosa e profumata nel nuovo libro “Un arbanella di acciughe” edito nel 2013 con tanti piatti di Liguria.

Buon cibo di Liguria

Buon cibo di Liguria

Ingredienti:
1 branzino (di Liguria) di circa 1 kg, sei-otto carciofi (di Albenga), aglio, prezzemolo, origano, olio extravergine (di Liguria), sale, vino bianco secco.

Lavate e pulite (eviscerate) il branzino. Tritate un ciuffo di prezzemolo e mezzo spicchio d’aglio. Pulite i carciofi e tagliateli a spicchi. In una pirofila (di coccio se possibile) versate un filo d’olio extravergine, mettete il branzino e ai lati i carciofi. Aggiungete poi il trito sul branzino e sui carciofi ed aggiungete un pizzico di origano.
Tritate molto finemente due o tre spicchi di carciofo, un ciuffo di prezzemolo, uno spicchio di aglio e metteteli nella pancia del branzino. 
Irrorate con mezzo bicchiere di vino bianco secco e mettete in forno caldo per mezz’ora circa avendo l’accortezza di farlo cuocere su ambo i lati. Se durante la cottura il pesce risultasse troppo asciutto, aggiungete altro vino bianco. 
Buon appetito, noi andiamo a cucinarlo e…aspettiamo commenti e ….fotografie!

Ps: Se vuoi condividere con noi una ricetta particolare, scrivici: saremo lieti pubblicarla nel blog del Residence Orchidea!

Eugenio Montale, poeta di Liguria

Scritto da Residence Orchidea - Pietra Ligure on . Postato in Liguria di poeti

In questa parte di viaggio intitolato “Liguria di poeti, scrittori e artisti”, “giochiamo” con la poesia e la letteratura italiana abbinando le immagini di oggi ai versi di grandi personaggi di ieri, scrittori e poeti di Liguria. E’ un connubio particolare, ma a volte anche un solo fotogramma può rappresentare un concetto, una filosofia, una situazione, un credo che rende attuali pensieri passati. Eugenio Montale (Genova 1896 – Milano 1981), uno tra i massimi poeti italiani del Novecento, è stato giornalista, scrittore, critico musicale. Fu nominato senatore a vita nel 1967 e, nel 1975, vinse il premio Nobel per la letteratura.
Con i suoi versi cerca di entrare in rapporto con l’essenza delle cose, analizzando il travaglio della condizione umana (…
sentire con triste meraviglia com’è tutta la vita e il suo travaglio), spesso in conflitto con la realtà storica del tempo. Ogni aspetto del quotidiano rappresenta la condizione umana: in Ossi di seppia, la sua prima raccolta, è l’aspro e brullo paesaggio ligure a rappresentare il male di vivere.

Liguria, semplicemente

Scritto da Residence Orchidea - Pietra Ligure on . Postato in Itinerari in Liguria

Solo mare, palme, sdraio e ombrelloni, turisti, creme solari?
No. La Liguria è anche entroterra, sentieri scoscesi a picco sul mare, profumo di ginestra in fiore, tripudio di colori offerti dalla natura al viandante distratto.
Impossibile annoiarsi: lasciando alle spalle la distesa azzurra del mare, si scopre la collina e, salendo ancora, la montagna.
Ogni stagione offre qualcosa di indescrivibile, appassionante, unico. Basta avere orecchio per sentire, occhio per vedere, naso per aspirare l’aria che trasporta gradevoli fragranze. Anche il vento ha un profumo. Anche la salsedine.
Amiamo la nostra terra? Sì, forse. Amiamo raccontare? Anche. Amiamo condividere? Certo.
Vogliamo condividere l’asprezza di questa lingua di terra (terra vera, oltre che territorio) che i nostri vecchi, sapienti, ingegnosi, umili ed instancabili, ci hanno lasciato strappandola a fatica al mare e alla montagna.