CANTO, INCANTO, DISINCANTO

Laura Bianchi: tre opere, un viaggio tra musica, sogno e sentimento

La mostra di Laura Bianchi accompagna il visitatore in un universo pittorico sospeso tra realtà e immaginazione, dove musica, natura e figura umana si incontrano e si trasformano in emozione.

**Canto, Incanto, Disincanto** è un viaggio attraverso tre opere e tre diverse dimensioni del sentimento. La musica diventa voce, il paesaggio si trasforma in sogno e la figura umana diventa il tramite attraverso cui raccontare emozioni, ricordi e desideri.

Ogni dipinto sembra custodire una storia e invita l’osservatore a fermarsi, lasciandosi guidare non tanto dalla ragione quanto dalla propria sensibilità.

In “Disincantami”, una violinista è protagonista di una scena luminosa, mediterranea e quasi fiabesca. La donna suona immersa in un’elegante architettura affacciata sul mare, circondata da fiori e glicini. Il violino sembra diventare un’estensione del suo corpo e, attraverso la musica, trasformare il paesaggio stesso in una melodia.

I colori caldi dei fiori dialogano con l’azzurro del cielo e dell’acqua, creando un’atmosfera di equilibrio e armonia. Il titolo suggerisce il desiderio di liberarsi da un incantesimo, ma anche la possibilità di lasciarsi nuovamente conquistare dalla bellezza.

Con “Caruso”, la musica diventa il cuore assoluto della composizione. Un violoncello azzurro, circondato da rose e avvolto da un fondo scuro, emerge come una presenza simbolica, intensa e quasi umana.

Il contrasto tra il blu profondo e le tonalità dorate richiama la forza, la passione e la drammaticità della grande tradizione musicale italiana. Lo strumento supera la sua dimensione reale e diventa custode di memoria, voce e sentimento. È come se le sue corde potessero conservare ciò che la parola non riesce a raccontare.

Infine, “Profondo Blu” conduce il visitatore verso una dimensione più intima, malinconica e contemplativa.

Una donna vestita di rosso osserva il mare sotto una grande luna, mentre un pianoforte, solitario, attende sulla spiaggia. Il rosso dell’abito emerge con forza dal paesaggio dominato dalle diverse tonalità del blu, accentuando il senso di solitudine, mistero e attesa.

Il pianoforte, immobile e silenzioso, sembra tuttavia contenere una musica ancora inespressa. È proprio nel silenzio che la musica sembra continuare a vivere: come un ricordo, una promessa o un’emozione che deve ancora trovare la propria voce.

” Canto, incanto, disincanto” diventa così non soltanto il titolo della mostra, ma il filo invisibile che unisce le tre opere: il canto della musica, l’incanto della bellezza e il disincanto che segue ogni sogno.

Attraverso la sua pittura, Laura Bianchi trasforma l’immagine in uno spazio di ascolto, dove la musica può essere vista, il silenzio può diventare suono e le emozioni possono trasformarsi in colore.

Tre opere, tre atmosfere, tre momenti di un unico viaggio: tra luce e ombra, passione e malinconia, realtà e sogno.
La mostra si svolge dal 3 al 12 agosto presso lo spazio espositivo del Residence Orchidea.

Ingresso gratuito dal lunedì al venerdì: dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30. Domenica solo mattino. Sabato chiuso.

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