Cosa vedere in Liguria di Ponente in giornata

Cosa vedere in Liguria di Ponente in giornata? Dove andiamo e cosa facciamo oggi? Quale borgo scopriamo in giornata? Un’alternativa al mare? Oggi è nuvolo, dove possiamo andare? Queste sono alcune domande ricorrenti per scoprire la Liguria. La Riviera Ligure è ricca di storia, fascino, borghi antichi, ville, palazzi e castelli. Da Pietra Ligure in giornata hai tante gite ed escursioni da fare. Itinerari in auto adatti a tutta la famiglia. Tra pic-nic e buon cibo di Liguria. Il nostro entroterra è caratterizzato da colline di olivi e macchia mediterranea ed oggi ti consigliamo di scoprire il borgo telematico di Colletta di Castelbianco.

Dove si trova Colletta di Castelbianco

Colletta è un piccolo borgo medievale del Comune di Castelbianco in provincia di Savona, nell’entroterra a circa 12 km dal mare. Partendo da Pietra Ligure, prosegui per Albenga, segui le indicazioni per Cisano sul Neva, continua e passi il borgo di Conscente, Martinetto, sempre sulla strada Provinciale, 14. Passi i piccoli paesi di Teccio, Magliocca ed eccoti a Colletta. Da Pietra Ligure in circa 30-45 minuti raggiungi questo delizioso borgo. La Val Pennavaire con i suoi lussureggianti boschi fa da cornice a questa splendida location che fa parte, dal 2008, dei Borghi più belli d’Italia. Il borgo di Colletta di Castelbianco è totalmente in pietra, le finestre sono incorniciate dal bianco, le porte sono colorate. Tutto rende il borgo di un fascino incredibile.

Un po’ di storia

Il borgo medievale di Colletta di Castelbianco ha origine tra il XII e il XIV secolo come avamposto per difendere il territorio dall’invasione dei saraceni. Nel 1202 il borgo, dominato dall’alto dal castello di cui oggi restano solo le rovine, apparteneva ai marchesi Clavesana. Conquistato dalla famiglia Cepolla di Albenga per poi ritornare ai precedenti proprietari. Successivamente fu feudo prima dei marchesi Del Carretto di Finale, poi dei marchesi di Zuccarello e infine dei Savoia. Intorno al 1850 Castelbianco raggiunse il massimo sviluppo demografico, ma il violento terremoto del 1887, che colpì in particolare Colletta, ne causò il progressivo spopolamento, lasciando il borgo in rovina. Un vero borgo fantasma. Solo negli anni ’90 con grande intelligenza e capacità imprenditoriale, il borgo ha ritrovato l’antico splendore grazie ad un attendo restauro da parte dell’arch. genovese De Carlo. Il recupero urbanistico è stato totale. Nessuna nuova abitazione però, ma un recupero e restauro profondo dell’antico borgo e delle sue pietre. In anni di lavoro Colletta è diventato il primo borgo telematico in Italia basato sui televillages americani con linea cablata e tecnologie all’avanguardia. Il borgo è oggi perlopiù abitato da stranieri in cerca di pace e natura e turisti. E’ bello perdersi tra le piazzette, i caruggi, le terrazze. Il mare è laggiù lontano. Il fiume passa sotto il borgo placido e il verde lussureggiante delle montagne intorno ti ricordano comunque che sei in Liguria…. a quattro passi dalla caotica costa. Nel borgo non ci sono negozi per lo shopping ma se ami fotografare, avrai scorci unici da immortalare tra scale ripide, porte e finestre colorate. Sulla via del ritorno potrai ammirare e scoprire diversi bellissimi ponti in pietra di epoca medievale con la caratteristica forma a schiena d’asino. Nell’entroterra di Albenga inoltre sono numerose le aziende agricole per acquistare olio, vino e l’aglio di Vessalico che ti abbiamo già raccontato in questo precedente post.  
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