Apricale si presenta nella sua bellezza antica, ruvida, tipica di Liguria.
Parcheggia lungo la strada che è ovviamente stretta o nell’area posteggio e poi sali a piedi nel borgo, scalinata dopo scalinata, rampa dopo rampa.
Il borgo che conserva ancora la sua struttura medioevale fu eretto a partire dal IX secolo intorno al Castello dei Conti di Ventimiglia e dal 1270 in poi appartenne ai Doria di Dolceacqua.
Cosa vedere ad Apricale in un giorno?
Apricale nella sua complessità architettonica è da vedere tutto. Cammina, osserva, guarda e ricomincia. Da vedere c’è la chiesa di S. Maria degli Angeli all’inizio del paese che presenta affreschi che risalgono al XV sec. e che coprono le pareti e la volta, da studiare anche da un punto di vista iconografico e quella di S. Antonio Abate sul cimitero con abside che risale al XIII sec., con l’affresco absidale che rappresenta il Cristo nella “mandorla mistica” e gli evangelisti e con interessanti quadri probabilmente settecenteschi posti alle pareti laterali. Sul sito internet di Apricale si legge che tutti i sabati dalle ore 10:30 alle 12:00 c/o gli uffici del comune (previa prenotazione per minimo quattro persone) è consentito l’accesso ai più importanti monumenti del paese.
Ti consigliamo di informarti telefonando al numero: +39 0184208126.
Durante la visita guidata percorri l’antica mulattiera che, partendo dal vecchio ponte levatoio (nei pressi del quale erano presenti le forche, la fontana del pozzo e gli ottocenteschi lavatoi), incontri appunto la chiesa fortezza della Madonna degli Angeli risalente all’anno 1000, trasformata in edificio di culto nel ‘400, totalmente affrescata in cicli che vanno dal ‘400 al ‘700. Poi, procedendo per il paese lungo quella che è stata per secoli l’unica via di accesso al borgo, incontriamo un altro edificio risalente alla stessa epoca, denominato “Casa o Torre del Boia”.
Ancora oggi possiamo osservare un poggiatesta in tufo, posizionato al lato est dello stabile; ai condannati, dopo essere stati impiccati, veniva loro mozzata la testa e deposta per giorni a monito di chi transitava. Le stanze, poste su quattro livelli, ospitano un insieme di oggetti (prevalentemente asce) ed oggetti da taglio.
La visita continua fino alla piazza principale, la chiesa parrocchiale con uno straordinario pavimento in mosaico, l’oratorio di S. Bartolomeo dentro il quale è presente un importante polittico del ‘500. In cima alla rocca, il medioevale castello “della lucertola” già dei conti di Ventimiglia, poi dei marchesi Doria, oggi proprietà comunale è destinato ad ospitare mostre, rappresentazioni teatrali, meeting e conferenze, con una sezione dedicata ad un museo permanente che racconta le avventure della Contessa della Torre Cristina Bellomo.
Se la tua visita è in un giorno differente dal sabato, hai comunque modo di visitare da solo i vari punti panoramici del borgo senza alcun problema. Impossibile perdersi. Con la guida ovviamente puoi ascoltare la storia, le leggende e le curiosità in modo approfondito.
Le viuzze del borgo sono sempre silenziose. Gli abitanti infatti sono circa 630. D’estate il borgo si anima e potrai incontrare tanti stranieri che hanno acquistato qui casa. Ne apprezzano il silenzio, la natura, la bellezza del paesaggio, la vita semplice e genuina elementi tipici di queste vallate. La comunità è la famiglia della porta accanto.
Il paese fa parte dellAssociazione nazionale Città dell´Olio ed è situato lungo la “Strada dell´Olio” nella terra della taggiasca quindi anche qui si produce un ottimo olio extravergine di oliva da poter acquistare.
La vita contadina è inoltre raccontata sui murales degli anni ’60 che incontrerai sulle facciate delle case realizzati da artisti che hanno frequentato il borgo.
E chissà magari potrai incontrare i due fantasmi che, secondo la leggenda, abitano il Castello della Lucertola: uno è il boia di Apricale che usava mostrare le teste delle vittime fuori dalla torre e l’altro appartiene alla contessa Bellomo, uccisa dal marito nel 1904 dopo una vita già sfortunata.
Ecco Apricale, uno dei borghi più belli d’Italia che non può assolutamente mancare tra le destinazioni della tua prossima gita in Liguria.
Siamo sicuri che tornerai a Pietra Ligure felice ed appagato. Amerai e apprezzerai una volta in più la Liguria, terra di mare e borghi.