Alla Scoperta dell’Arte Sostenibile: Marco Cannobbio

Oggi siamo entusiasti di presentarvi un artista che sta facendo parlare di sé per la sua capacità di trasformare materiali di recupero in opere d’arte straordinarie.


Marco Cannobbio  inizia nell’aprile 2019 la vita da pensionato e contemporaneamente il suo percorso da pittore dilettante utilizzando colori acrilici donandoci vita e carattere su piccole tavole di legno o semplici anonimi piatti bianchi. I suoi temi preferiti sono principalmente il mare ma esplora  con interesse altri soggetti come l’astratto o particolari case situate in altrettanti quartieri di grandi o piccole città. In alcuni soggetti marini impreziosisce il soggetto applicando diversi materiali come sabbia, pietre, piccoli legni o altro materiale di recupero.
Dipinge su piatti e di utilizza legno riciclato, pietre e sabbia per comporre i suoi quadri, creando un connubio perfetto tra sostenibilità e creatività.

L’artista ha iniziato il suo percorso artistico quasi per caso. “Ho sempre amato la pittura,” racconta, “ma un giorno, osservando un vecchio piatto scheggiato, ho visto una tela. Da lì è iniziato tutto.”

La scelta di materiali di recupero non è solo un modo per distinguersi, ma una vera e propria filosofia di vita. “Viviamo in un mondo dove il consumo e lo spreco sono all’ordine del giorno. Recuperare materiali che altrimenti verrebbero buttati via è un piccolo contributo per ridurre l’impatto ambientale. Inoltre, ogni pezzo di legno, ogni pietra e ogni granello di sabbia ha una storia da raccontare, e mi piace pensare di poter dar loro una seconda vita attraverso l’arte.”
Dipingere su piatti non è solo una sfida tecnica, ma richiede anche una grande sensibilità artistica per adattare il soggetto alla superficie curva. “Ogni piatto ha le sue caratteristiche, e la mia sfida è far sì che il disegno si integri perfettamente con esse,” spiega l’artista. “Il legno riciclato, invece, mi offre texture e forme naturali che sono impossibili da replicare su una tela tradizionale.”

Ma non è solo l’uso dei materiali a rendere speciali le sue opere. L’artista ha sviluppato una tecnica personale che mescola pittura e collage, utilizzando pietre e sabbia per creare rilievi e profondità. “Mi piace giocare con i contrasti,” dice. “La sabbia, ad esempio, può dare una sensazione di morbidezza o di ruvidità a seconda di come viene applicata. Le pietre, invece, possono diventare parte integrante del disegno o creare un effetto tridimensionale.”

Il risultato finale è un’esplosione di colori e texture che cattura l’attenzione e invita l’osservatore a toccare, esplorare e scoprire i dettagli nascosti. Ogni opera è un viaggio sensoriale, un invito a riflettere sulla bellezza delle piccole cose e sull’importanza di dare valore a ciò che abbiamo intorno. Se siete curiosi di vedere le sue opere, vi invitiamo a visitare la sua mostra qui al Residence Orchidea fino al 24 giugno.
L’arte può cambiare il mondo, un piatto alla volta.
E’ la sua prima mostra personale: LE EMOZIONI DEL MARE.

Vi aspettiamo!

 

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