“Il Miracolo di Pietra”
Tutto nella Basilica è un “miracolo”, dalla sua origine, alla sua bellezza, al legame di fede profondo che la lega alla città. Fin dal suo sacrato, fatto di sassi marini a mosaico e dalla facciata barocco-rinascimentale, la Basilica, frutto della devozione dei Pietresi al Santo che li liberò con un miracolo dal flagello della peste, promette di essere uno scrigno di fede e di arte che non si finisce mai di scoprire.
Ogni angolo dell’opera monumentale degli architetti Giovan Battista Montaldo e Gaetano Cantoni è una continua rivelazione. Il tour culturale vi guiderà alla scoperta dei tesori che si ritrovano al suo interno nella grandiosità della navata unica in stile romano, nell’immensa volta a padiglione e nelle pareti e cappelle coperte di decorazioni, sculture, medaglioni e pitture, sia figurative che decorative che furono eseguite “a fresco” e non “a tempera” per cui icolori, rimangono a tutt’oggi indelebili.
Tra gli affreschi figurativi, opera del pittore genovese Luigi Sacco, uno in particolare stupisce, il medaglione della volta, detto “il paradiso”, che nei suoi 190 mq, contiene da solo 33 personaggi. Fra le meravigliose opere, da segnalare, in sacrestia i due dipinti di Luca Cambiaso ed altriquadri di scuola genovese seicentesca, con i due dipinti storici pietresi: la liberazione dalla peste (1525) e la vittoria di Genova e Pietra contro i Sabaudi e Loanesi (1625).
“Storie di Pietra”
La storia locale si intreccia con la grande storia in questo itinerario che porterà a scoprire i principali monumenti del centro
storico, dalla suggestiva basilica di San Nicolò, eretta dopo il miracolo della liberazione dalla peste nel 1525 ai resti dell’antico
Castrum et Oppidum Petrae, il castello di Pietra che ancora oggi sembra vegliare a difesa della città, passando per l’antica
chiesa parrocchiale di Piazza Vecchia, racchiusa nel nucleo della città vecchia, attraversata da un dedalo di vicoli (i
“caruggi”) per giungere a palazzo Golli, oggi sede del Municipio.
Nei racconti della guida, ripercorrerete secoli di storia dai primi antichissimi insediamenti ai giorni nostri, tra guerre, gloria e pestilenze.
“La campana del Miracolo”
I rintocchi delle campane storiche presenti nel campanile dell’antica parrocchiale dedicata a San Nicolò, oggi affettuosamente chiamata “chiesa vecchia” riecheggiano da secoli nelle festività. Tra esse, una ha un significato simbolico per i pietresi: la “Campana del
Miracolo”, campana maggiore sulla quale è ben visibile l’impronta di una mano, che la tradizione vuole sia quella di San Nicolò, il santo patrono della cittadina. Il tour guidato vi porterà alla scoperta di questo antico edificio sacro così importante per la città. Edificata
nell’anno 885, riedificata e ingrandita nel 1384 in stile romanico, nel 1791 la chiesa fu abbandonata con l’apertura della nuova parrocchiale, attuale basilica di San Nicolò e nel 1796, venne concessa dal “parlamento pietrese” alla Confraternita dei Disciplinanti.
Da tale data la chiesa è anche conosciuta come oratorio della Concezione o “dei Bianchi”. Nel 2007 i sostegni delle campane erano in condizioni precarie ed era pericoloso farle suonare. Un gruppo di volontari le mise in sicurezza in modo che i loro rintocchi riecheggiassero
nuovamente come segno di orgoglio e festosa devozione. Ancora oggi i cittadini pietresi sono molto devoti al loro santo patrono e,
come raccomandato in un’antica lapide murata nel pilastro della chiesa, in suo onore ogni anno si celebra la grande festa del Miracolo.
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Escursioni a Pietra Ligure gratuite
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Continua il ricco programma eventi di Pietra Ligure ed ecco qui 3 idee gratuite per scoprire la storia, le curiosità della nostra città.
Il magazine 2022 racconta le esperienze che puoi fare: a te scegliere tra gite gratuite accompagnate da guide o escursioni a pagamento in mare che già ti abbiamo raccontato in un precedente post.
Ecco 3 idee per scoprire Pietra Ligure.
“Il Miracolo di Pietra”
Tutto nella Basilica è un “miracolo”, dalla sua origine, alla sua bellezza, al legame di fede profondo che la lega alla città. Fin dal suo sacrato, fatto di sassi marini a mosaico e dalla facciata barocco-rinascimentale, la Basilica, frutto della devozione dei Pietresi al Santo che li liberò con un miracolo dal flagello della peste, promette di essere uno scrigno di fede e di arte che non si finisce mai di scoprire.
Ogni angolo dell’opera monumentale degli architetti Giovan Battista Montaldo e Gaetano Cantoni è una continua rivelazione. Il tour culturale vi guiderà alla scoperta dei tesori che si ritrovano al suo interno nella grandiosità della navata unica in stile romano, nell’immensa volta a padiglione e nelle pareti e cappelle coperte di decorazioni, sculture, medaglioni e pitture, sia figurative che decorative che furono eseguite “a fresco” e non “a tempera” per cui icolori, rimangono a tutt’oggi indelebili.
Tra gli affreschi figurativi, opera del pittore genovese Luigi Sacco, uno in particolare stupisce, il medaglione della volta, detto “il paradiso”, che nei suoi 190 mq, contiene da solo 33 personaggi. Fra le meravigliose opere, da segnalare, in sacrestia i due dipinti di Luca Cambiaso ed altriquadri di scuola genovese seicentesca, con i due dipinti storici pietresi: la liberazione dalla peste (1525) e la vittoria di Genova e Pietra contro i Sabaudi e Loanesi (1625).
“Storie di Pietra”
La storia locale si intreccia con la grande storia in questo itinerario che porterà a scoprire i principali monumenti del centro
storico, dalla suggestiva basilica di San Nicolò, eretta dopo il miracolo della liberazione dalla peste nel 1525 ai resti dell’antico
Castrum et Oppidum Petrae, il castello di Pietra che ancora oggi sembra vegliare a difesa della città, passando per l’antica
chiesa parrocchiale di Piazza Vecchia, racchiusa nel nucleo della città vecchia, attraversata da un dedalo di vicoli (i
“caruggi”) per giungere a palazzo Golli, oggi sede del Municipio.
Nei racconti della guida, ripercorrerete secoli di storia dai primi antichissimi insediamenti ai giorni nostri, tra guerre, gloria e pestilenze.
“La campana del Miracolo”
I rintocchi delle campane storiche presenti nel campanile dell’antica parrocchiale dedicata a San Nicolò, oggi affettuosamente chiamata “chiesa vecchia” riecheggiano da secoli nelle festività. Tra esse, una ha un significato simbolico per i pietresi: la “Campana del
Miracolo”, campana maggiore sulla quale è ben visibile l’impronta di una mano, che la tradizione vuole sia quella di San Nicolò, il santo patrono della cittadina. Il tour guidato vi porterà alla scoperta di questo antico edificio sacro così importante per la città. Edificata
nell’anno 885, riedificata e ingrandita nel 1384 in stile romanico, nel 1791 la chiesa fu abbandonata con l’apertura della nuova parrocchiale, attuale basilica di San Nicolò e nel 1796, venne concessa dal “parlamento pietrese” alla Confraternita dei Disciplinanti.
Da tale data la chiesa è anche conosciuta come oratorio della Concezione o “dei Bianchi”. Nel 2007 i sostegni delle campane erano in condizioni precarie ed era pericoloso farle suonare. Un gruppo di volontari le mise in sicurezza in modo che i loro rintocchi riecheggiassero
nuovamente come segno di orgoglio e festosa devozione. Ancora oggi i cittadini pietresi sono molto devoti al loro santo patrono e,
come raccomandato in un’antica lapide murata nel pilastro della chiesa, in suo onore ogni anno si celebra la grande festa del Miracolo.
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“Il Miracolo di Pietra”
Tutto nella Basilica è un “miracolo”, dalla sua origine, alla sua bellezza, al legame di fede profondo che la lega alla città. Fin dal suo sacrato, fatto di sassi marini a mosaico e dalla facciata barocco-rinascimentale, la Basilica, frutto della devozione dei Pietresi al Santo che li liberò con un miracolo dal flagello della peste, promette di essere uno scrigno di fede e di arte che non si finisce mai di scoprire.
Ogni angolo dell’opera monumentale degli architetti Giovan Battista Montaldo e Gaetano Cantoni è una continua rivelazione. Il tour culturale vi guiderà alla scoperta dei tesori che si ritrovano al suo interno nella grandiosità della navata unica in stile romano, nell’immensa volta a padiglione e nelle pareti e cappelle coperte di decorazioni, sculture, medaglioni e pitture, sia figurative che decorative che furono eseguite “a fresco” e non “a tempera” per cui icolori, rimangono a tutt’oggi indelebili.
Tra gli affreschi figurativi, opera del pittore genovese Luigi Sacco, uno in particolare stupisce, il medaglione della volta, detto “il paradiso”, che nei suoi 190 mq, contiene da solo 33 personaggi. Fra le meravigliose opere, da segnalare, in sacrestia i due dipinti di Luca Cambiaso ed altriquadri di scuola genovese seicentesca, con i due dipinti storici pietresi: la liberazione dalla peste (1525) e la vittoria di Genova e Pietra contro i Sabaudi e Loanesi (1625).
“Storie di Pietra”
La storia locale si intreccia con la grande storia in questo itinerario che porterà a scoprire i principali monumenti del centro
storico, dalla suggestiva basilica di San Nicolò, eretta dopo il miracolo della liberazione dalla peste nel 1525 ai resti dell’antico
Castrum et Oppidum Petrae, il castello di Pietra che ancora oggi sembra vegliare a difesa della città, passando per l’antica
chiesa parrocchiale di Piazza Vecchia, racchiusa nel nucleo della città vecchia, attraversata da un dedalo di vicoli (i
“caruggi”) per giungere a palazzo Golli, oggi sede del Municipio.
Nei racconti della guida, ripercorrerete secoli di storia dai primi antichissimi insediamenti ai giorni nostri, tra guerre, gloria e pestilenze.
“La campana del Miracolo”
I rintocchi delle campane storiche presenti nel campanile dell’antica parrocchiale dedicata a San Nicolò, oggi affettuosamente chiamata “chiesa vecchia” riecheggiano da secoli nelle festività. Tra esse, una ha un significato simbolico per i pietresi: la “Campana del
Miracolo”, campana maggiore sulla quale è ben visibile l’impronta di una mano, che la tradizione vuole sia quella di San Nicolò, il santo patrono della cittadina. Il tour guidato vi porterà alla scoperta di questo antico edificio sacro così importante per la città. Edificata
nell’anno 885, riedificata e ingrandita nel 1384 in stile romanico, nel 1791 la chiesa fu abbandonata con l’apertura della nuova parrocchiale, attuale basilica di San Nicolò e nel 1796, venne concessa dal “parlamento pietrese” alla Confraternita dei Disciplinanti.
Da tale data la chiesa è anche conosciuta come oratorio della Concezione o “dei Bianchi”. Nel 2007 i sostegni delle campane erano in condizioni precarie ed era pericoloso farle suonare. Un gruppo di volontari le mise in sicurezza in modo che i loro rintocchi riecheggiassero
nuovamente come segno di orgoglio e festosa devozione. Ancora oggi i cittadini pietresi sono molto devoti al loro santo patrono e,
come raccomandato in un’antica lapide murata nel pilastro della chiesa, in suo onore ogni anno si celebra la grande festa del Miracolo.
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