Il collage è una forma d’arte unica che combina vari elementi per creare qualcosa di completamente nuovo e spesso sorprendente. Questa tecnica, che ha guadagnato popolarità nel XX secolo grazie a pionieri come Pablo Picasso e Georges Braque, continua a evolversi e a ispirare artisti di tutto il mondo.
Il collage non è solo una tecnica artistica, ma anche un mezzo potente per esprimere idee e commenti sociali. Molti artisti utilizzano il collage per affrontare temi complessi come la politica, l’ambiente e la cultura, trasformando materiali di scarto in potenti dichiarazioni visive. Questa mostra non solo celebra la bellezza estetica del collage, ma anche il suo ruolo come strumento di riflessione e cambiamento sociale.
In questi giorni abbiamo il piacere di ospitare Giulia Ghigliazza con la sua mostra “Collage”.
Ecco chi è Giulia: nasce a Savona nel 1973, di Varazze, vive e lavora a Cogoleto.
Coltiva la passione per l’arte fin da bambina come autodidatta.
Laureata in giurisprudenza e impiegata, per restare viva segue le sue passioni che coinvolgono la creatività in diversi ambiti: arte, recupero artistico di oggetti e mobili, laboratori e giochi con i bambini, cucina.
Segue generazioni di artisti che hanno unito oggetti ed immagini con una valenza non solo estetica, in modo nuovo per lasciare il loro messaggio.
Portando pezzi di vita quotidiana nelle sue opere, continua con questo approccio pensando che anche l’arte può contribuire a cambiare il mondo. Tra le sue ultime e numerose esposizioni:
30 marzo- 26 maggio personale presso Casa Re Montabone (AT)
27 maggio- 2 giugno collettiva Artisti a confronto presso Sala Leone Albissola Capo.
Ci racconta: “La nostra mente è soggetta a continue ed inevitabili influenze dal mondo esterno, subiamo continui innesti dal mondo esterno, in qualsiasi momento, da parte delle parole che udiamo, le immagini che vediamo, la musica che ascoltiamo, quindi come possono essere liberi i pensieri? Come possiamo essere liberi di scegliere?
I pensieri non sono nostri solo perché si trovano nella nostra testa. Con l’allenamento si può anche controllare la mente ma l’unico che conosce sempre la verità è il nostro cuore.
Qualunque decisione prendi con la mente è condizionata da tutti i programmi che ha appreso da quando sei nato.
Quando vai al supermercato e scegli una marca piuttosto che un’altra, un prodotto bio o non bio, sei condizionato dalle informazioni ricevute da pubblicità, marketing, grafica della confezione)
Alla base di tutto c’è una conoscenza molto approfondita dell’individuo.
Varie sono le strategie di comunicazione. Gli elementi fondamentali sono:
Deviare l’attenzione del pubblico con temi senza reale importanza per distrarre dalle decisioni importanti, dai veri problemi sociali, mantenerlo occupato per impedire che si interessi alle conoscenze essenziali;
Creare problemi per offrire soluzioni cioè creare situazioni per causare una certa reazione nel pubblico in modo che sia lo stesso a chiedere di adottare le misure che si volevano adottare. NEGLI ULTIMI ANNI HO AVUTO MODO DI RIFLETTERE A LUNGO SULLA LIBERTA’.
NASCIAMO SPIRITI LIBERI, LA NOSTRA ESSENZA E’ PURA LIBERTA’… COME SIAMO FINITI IN QUESTA GABBIA? SIAMO SCHIAVI DEI NOSTRI AUTOMATISMI, DELL’EGO, DEI SENSI DI COLPA.
ABBIAMO ANCORA BISOGNO, COME I BAMBINI, DI QUALCUNO CHE CI DICA COSA DOBBIAMO FARE.
QUANTE VOLTE CI SIAMO SENTITI INTRAPPOLATI IN UNA CONDIZIONE DI VITA DISPERATA CHE SEMBRA SENZA VIA DI USCITA?
NON POSSO… NON RIESCO… DOVREI… AVREI… VORREI… PENSIAMO CHE LA FELICITA’ DIPENDA DA CONDIZIONI ESTERNE MA LA SOFFERENZA E’ TUTTA INTERNA.
L’UNICA PRIGIONE SONO LE GABBIE MENTALI IN CUI CI TRASPORTANO I PENSIERI NEGATIVI. QUESTI ALIMENTANO IL MALESSERE, CI SOTTRAGGONO ENERGIA VITALE E CI IMPEDISCONO DI VEDERE LE OPPORTUNITA’ CHE LA VITA CI OFFRE.
ACCETTARE LA REALTA’ (CHE NON SIGNIFICA NE’ ARRENDERSI NE’ ACCONTENTARSI) CI LIBERA DAL PESO DEL PASSATO E DALL’INCERTEZZA DEL FUTURO, CI PORTA NEL QUI E ORA, VERA CHIAVE DI FELICITA.
PRIMA SENTIAMO LA LIBERTA’, IL CORAGGIO DI CAMMINARE SU TERRENI INESPLORATI, PRIMA LA VIVIAMO NEL MODO DI ESSERE CON NOI STESSI E CON GLI ALTRI.
OGNI PRIGIONE HA LA SUA CHIAVE!
L’unico viaggio che possiamo davvero compiere è quello dentro noi stessi.
Il tempo presente del vivere superficiale sembra aver dimenticato questo antico insegnamento.
Gran parte dell’umanità non osa partire.
E’ un viaggio fatto di cadute e faticose risalite ma vale la pena di affrontarlo…
Qua e là scattiamo qualche fotografia: creiamo memorie!”
La mostra è ad ingresso gratuito.