Spazi espositivi per artisti emergenti a Pietra Ligure

Spazi espositivi per artisti emergenti a Pietra Ligure. Dove poter esporre le proprie opere gratuitamente? Questa è una delle tante domande che gli artisti si pongono. Esporre i propri quadri siano essi di pittura o di fotografia è la realizzazione di un sogno. E’ il sogno di qualunque artista poter condividere il proprio pensiero, il duro lavoro che c’è dietro ad una performance, ad un’opera, ad un progetto. Arte, bellezza, identità, emozione, sono elementi che si uniscono e che raccontano l’anima del sognatore di …arte. A Pietra Ligure, lo spazio espositivo “Arte in Residence” continua anche per il 2020 a dar voce a pittori, artisti, giovani emergenti che si raccontano con pennello, spatola, tavolozza, diaframma, pixel e fotogramma raw. Lo sviluppo delle proprie idee e soprattutto della propria identità artistica avviene con il tempo, con il duro lavoro, con porte sbarrate che si alternano a spiragli di luce. Dal 23 luglio al 6 agosto abbiamo il piacere di ospitare la mostra di pittura di Luca Elena e le fotografie di Biagio Giordano in collaborazione con l’Associazione Aiolfi di Savona. Si possono trovare “Legami” tra pittura e immagine in movimento che diventa fotogramma di un attimo? Siamo curiosi di scoprire questi due artisti. Da una breve intervista in attesa di conoscerli personalmente, Giordano ci racconta il significato che ha per lui la fotografia:”Fotografia come linguaggio ambiguo, arte che riattiva l’inconscio compresso dalla modernità. Ho scoperto di avere un’attenzione particolare per la fotografia quando, pervaso dallo stupore, ho capito che con il suo linguaggio si potevano comporre veri e propri versi poetici, procedendo verso una poesia iconica, polisemica, dagli effetti estetici imprevedibili, non criticamente razionalizzabili, al servizio dell’occhio e non del pensiero. Mi incamminavo quindi lungo il serpeggiante solco di una sintassi e una grammatica attraversate da un senso logico confuso, corroso dall’enigma che è proprio del segno iconico. La mancanza di un vocabolario, di un traduttore tra significante e significato, rendeva tutto molto più difficile ma nello stesso tempo intensamente poetico. Lasciavo ad altri il lavoro di interpretazione delle mie foto, a me interessava mettere in forma iconica ciò che il mio occhio suggeriva, spesso a dispetto del pensiero. Da qui nacque uno stile, sostenuto da nuove emozioni, che oggi intendo come vie psichiche privilegiate, in grado di liberare diverse forze oscure rimaste imbrigliate nell’inconscio e normalmente agenti come sintomi. Luca Elena ci racconta che ” a diciott’anni mi sono trasferito a Roma dove ho lavorato nella moda per molti anni. Poi ho voluto cambiare la mia vita, e sono tornato in Liguria. Ora mi dedico alla scrittura e alla pittura. Per quanto riguarda la prima, amo il romanzo psicologico; per quanto riguarda la pittura, amo l’onirico, il surreale, le citazioni dal passato, in particolar modo l’antico Egitto, il Liberty, l’Art Nouveau e le architetture di Hoffmann” Un bel connubio artistico, non c’è che dire…. La mostra come sempre è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30. Domenica solo al mattino. Vi aspettiamo!
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