Tre artisti. Tre linguaggi diversi. Un’unica armonia visiva che ci accompagna in un viaggio tra sogno e materia, spirito e tecnologia.
“Tris d’Arte” è molto più di una mostra: è un incontro di anime che si esprimono attraverso ciò che più le rappresenta — la terra, il colore, la luce.
Amiamo avere un “contenitore di emozioni” in cui ogni artista racconta, appunto, magia, emozioni e sentimento.
Fino al 3 giugno, abbiamo il piacere di ospitare Mauro Manconi, Cristina Mantisi e Barbara Vaccari.
Manconi e Mantisi hanno già esposto qui al Residence Orchidea e ne conosciamo bravura, sensibilità, unicità.
La new entry è la Vaccari. Qui alcune notizie sul suo percorso artistico:
“Genovese di nascita, vivo ad Albisola, in Liguria, felicemente sposata e mamma di due ragazzi ormai uomini, i miei primi sostenitori e critici.
La mia passione per le arti creative è nata da bambina, accanto a mio nonno, mentre insieme preparavamo gli addobbi per l’albero di Natale – e ancora oggi, il periodo delle feste resta per me il momento creativo più emozionante dell’anno. Nel corso degli anni ho esplorato diverse tecniche: dal country painting al collage, dal disegno alla sperimentazione materica, fino a scoprire il mondo affascinante del Mixed Media – la mia vera isola felice.
Il Mixed Media mi ha permesso di incontrare artiste uniche, generose nel condividere tecniche e segreti, e soprattutto di ricevere un messaggio potente: credere nelle proprie possibilità, guardare avanti, lasciarsi andare.
Qualche anno fa ho aperto il mio studio a Pozzo Garitta, ad Albissola Marina, un luogo magico dove storia e arte si intrecciano e dove hanno transitato artisti di ogni epoca. L’energia e lo spirito creativo che si respira in questo borgo mi ispirano ogni giorno e alimentano il mio percorso artistico.
Come socia del Circolo degli Artisti di Albissola Marina, ho partecipato a numerosi eventi e collettive organizzate da loro e da altre realtà artistiche del territorio, come Qui Arte, Liberty, e collettive con Luigi Cerruti. Ho anche avuto il piacere di realizzare mostre personali e di partecipare a fiere di settore, oltre a frequentare corsi con artiste italiane e internazionali, sia in presenza che online.
La mia ricerca artistica è sempre in evoluzione: amo sperimentare tecniche e materiali nuovi, spesso di recupero, e seguire l’intuito come guida nel mio lavoro”.
Ogni asso, una storia:
🟦 1° Asso – Il ceramista che scolpisce l’anima del mare: Mauro Manconi.
Nella sua scultura in ceramica, un pesce fantastico dalle forme fluide e surreali, troviamo la testimonianza di un artista che vede la materia come estensione del proprio mondo interiore. L’arte, per lui, è metamorfosi e racconto. Il blu lucido che solca la superficie non è solo smalto: è memoria del mare, è eco di profondità emotive. La sua opera è un invito a riscoprire la magia nelle creature dimenticate, nei dettagli imperfetti, nelle forme che sembrano danzare.
🎨 2° Asso – L’artista che fonde pittura e ceramica per raccontare l’energia vitale. Barbara Vaccari
La seconda artista crea un’esplosione cromatica che pare viva. Le sue pennellate sono gesti viscerali, gli accostamenti di colore raccontano un mondo vibrante, pulsante, quasi primordiale. Qui l’arte è ritmo, respiro, emozione pura.
Le forme morbide, quasi organiche, parlano di natura, di nascita, di trasformazione. C’è un legame profondo tra la materia e lo spirito, tra il gesto creativo e l’impulso vitale. La sua arte è una forma di meditazione in movimento, un flusso dove tutto si rigenera.
💻 3° Asso – Il digital artist che reinterpreta la realtà. Cristina Mantisi.
Il terzo asso in mostra ci propone una visione digitale e ipnotica: una mela colta in un’esplosione di pixel, luce e glitch. La superficie vibrante e iridescente sfuma tra rosso, viola e arcobaleni digitali, mentre il fondo si distorce come se la realtà stessa si stesse riconfigurando.
Per questo artista, l’arte è esplorazione del limite: tra naturale e artificiale, tra reale e virtuale. Ogni opera è un esperimento visivo, una domanda aperta su ciò che vediamo, su ciò che crediamo vero. L’arte digitale diventa così lente critica, specchio luminoso della nostra contemporaneità.
🌈 Un dialogo tra mondi diversi, uniti dal colore
“Tris d’Arte” è un gioco di sguardi e forme, dove ogni artista porta il proprio seme creativo. Le opere non sono semplici oggetti da osservare, ma spazi da abitare emotivamente.
Dal blu profondo della ceramica al vortice cromatico della pittura, fino alla luce sintetica del digitale: ogni colore è una parola, ogni opera è una poesia visiva.
👉 Lasciati trasportare da questo viaggio multisensoriale. Vieni a scoprire il tuo “asso” preferito…. dillo con i colori!